Crescendo nella musica

secondo la MUSIC LEARNING THEORY DI E. E. GORDON

La Music Learning Theory elaborata da Edwin E. Gordon descrive i processi per mezzo dei quali l’essere umano apprende la musica, dalla nascita all’età adulta. Ipotizzando come tali processi di apprendimento avvengano con modalità analoghe a quelle proprie dell’apprendimento della lingua materna, l’educatore-musicista agisce impostando una relazione con il bambino basata su un “dialogo musicale”. L’incontro fra l’attitudine musicale di ogni singolo individuo e le esperienze di ascolto e interazione musicale, attivano processi sensoriali e psichici, chiamati da Gordon, nell’insieme, di “Audiation“, che permettono la conoscenza e la comprensione, informale, dei suoni organizzati nella sintassi musicale.
Gli incontri sono organizzati, fino ai tre anni circa, con la presenza di un genitore. L’insegnante si relaziona al bambino prevalentemente attraverso il linguaggio non verbale costituito da canti appositamente pensati per costruire il primo vocabolario musicale dei bimbi. Canti senza parole con metri, modi e stili differenti accompagnati da movimento. Dopo l’ascolto l’insegnante non interviene immediatamente ma permette al bambino di godersi le sensazioni lasciate dalla musica. In questo silenzio si attiva l’audiation e si realizza il primo dialogo musicale nel quale il bambino tenta di ricreare i suoni che ha appena ascoltato.